GUARITORI
Non sono maghi,
né streghe,
ma sanno leggere tra i silenzi.
Non sono santi,
ma le loro mani parlano il linguaggio dell'anima.
Camminano dolcemente,
spesso nell'ombra,
dove si nasconde il dolore,
dove i cuori non osano più gridare.
La loro medicina è antica,
fatta di ascolto profondo,
piante, preghiere,
e un amore così grande
che trafigge i muri del visibile.
Sentono le crepe sotto la pelle,
intuiscono le tempeste dietro i sorrisi.
Non guariscono per te,
ma ti ricordano il tuo potere
di abbracciarti completamente.
Guaritori... Guaritori...
portatori di memoria,
gentili esploratori dell'invisibile,
grazie per esistere
in questo mondo che spesso dimentica
che la luce inizia
con una mano appoggiata sull'altra,
e un cuore che ascolta senza giudicare.
Non sono salvatori,
sono guide.
Anime antiche,
spesso martoriate dalla vita,
che hanno imparato ad amare le proprie rovine
al punto da trasformarle in templi.
Non ti guariscono.
Ti invitano a ricordare
la parte di te
che non è mai stata spezzata.
Non hanno una cura miracolosa.
Ma sanno ascoltare il dolore
che persino le parole hanno abbandonato.
E nel loro silenzio,
qualcosa si apre,
qualcosa ritorna.
Non cercano di guarirti.
Ti accompagnano
alla fonte dimenticata
dove guarisci te stesso.
Il loro tocco è una preghiera.
Il loro sguardo, uno specchio.
E a volte, senza dire nulla,
risvegliano le lacrime
che l'anima ha tenuto per sé per secoli.
Conoscono le ferite dell'infanzia,
i ricordi del corpo,
le storie mai raccontate
che infestano le cellule.
Sanno che la guarigione
non è un atto spettacolare,
ma un brivido sacro,
quando un'anima ricorda se stessa.
Guaritori.
Ancorati alla terra,
connessi alle stelle.
Camminano tra i mondi,
con quella rara umiltà
di chi sa
che il vero potere
nasce da un cuore aperto
e dal silenzio abitato.
Florian Pluchard
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