... Non Solo Cromopuntura

lunedì 14 ottobre 2019

LAVORARE SUL PIANO ETERICO

Durante una guarigione, il guaritore contatta il del soggetto, nel suo piano eterico, con il suo consenso per aiutarlo a guarire. Ciò che è vissuto come reale dal soggetto, come forma pensiero, è sperimentato come reale anche dal guaritore. Se, per esempio, il soggetto sente un peso sulla testa, il guaritore lo può vedere, come se fosse un oggetto reale. Possiamo dire che, a livello dell’etere, le forme pensiero sono composte di energia. Il guaritore è in grado di vederla e di sentirla. Più sensi diversi coinvolge e focalizza sulla forma pensiero in questione, maggiormente è in grado di renderla reale anche ai suoi occhi. Quando è reale tanto per il guaritore quanto per il soggetto malato, il guaritore può rimuovere la forma pensiero dall’esperienza Non c’è limite a ciò che si può fare quando si lavora sul piano eterico dell’esistenza. Possiamo immaginare qualunque storia vogliamo, insistendo nel credere in ciò che sappiamo essere frutto della nostra immaginazione. Quando lo facciamo, si ha la guarigione.
Tuttto cio' si puo' fare in presenza del soggetto oppure a distanza, non c'è nessun limite, tutto  puo' essere guarito




SE MANCA L'ENERGIA SOLARE NEL CORPO…

La foto raffigura lo Yantra del Sole (Surya Yantra), che aiuta ad aumentare l'energia solare nel corpo.
Se questa energia ci manca, si verificano:
- la debolezza dello spirito, la mancanza dell'autostima, l'odio per se stessi, la riluttanza di crescere, di evolversi, di studiare
- un brutto rapporto con il padre e con gli uomini in generale
- l'autoflagellazione, l'estrema sensibilità verso la critica
- la mancanza di fiducia nelle proprie forze, la debolezza di carattere
- la mancanza di tono in generale, astenia, pelle pallida, pensiero debole
- un cattivo rapporto con le persone con gli anziani, con gli insegnanti
- un brutto rapporto con il tempo con la sensazione di non avere mai tempo a sufficienza
- i problemi con la routine quotidiana, la disciplina, la puntualità. Una mancanza di volontà.
Le malattie: cuore, reumatismi, malattie ossee, perdita di capelli, problemi con la pressione, vista debole, malattie del sangue, digestione debole, brividi, freddezza nelle estremità.
Lo yantra del Sole va messo nella parte orientale della casa


Fonte: © Serghej Veretennikov


















Il programma «La luce solare» contiene le frequenze che vi aiuteranno ad affrontare quei disturbi stagionali che sono legati alla mancanza di luce solare nel periodo autunno-inverno. Di solito chi lo risente denota una scarsa attività beta del cervello, il che si traduce nella depressione e nel calo dell'umore. Questo programma contiene le frequenze beta che vi tireranno su di umore, aumenteranno la produttività e il livello energetico. Si raccomanda di lavorare con il programma nelle ore mattutine o diurne, solo così avrà il suo massimo effetto.


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domenica 13 ottobre 2019

VISUALIZZAZIONE : LA PULIZIA DELL'AURA

Ascoltando il programma neuracustico Rimozione dei danni bioenergetici utile per pulire il campo energetico ripristinando tutte le frequenze base su cui è sintonizzato il nostro bozzolo vibrazionale: le armoniche 32-64-128-256-512 Hz.


La sintonizzazione elimina i danni energetici e riallaccia alle armoniche pulite, appunto durante l'ascolto del programma mi è arrivata un'immagine mentale simbolica; una spugna raccoglieva e puliva la mia aura, credo che quest'immagine si possa usare come visualizzazione curativa

Rilassatevi seduti o sdraiati ( utilizzate la tecnica di rilassamento a voi piu' congeniale) ora visualizzate una spugna di colore chiaro che passa intorno all'aura della parte alta del vostro corpo, pulisce e assorbe tutte le negativita' e assorbendo diventa sempre piu' scura ora immaginate un fiume un torrente, strizza la spugna e lascia che tutte le negativita' assorbite dalla spugna fuoriescono nel torrente che le porta via , lava la spugna e strizzala ancora una volta ora la spugna è pulita ed è tornata chiara, ripeti la procedura con la parte media e poi con la parte bassa intorno al tuo corpo.


IvanoV



I simboli come rimedi energetici

Da quando, alcune centinaia di migliaia di anni fa, l’uomo ha preso coscienza di sé e del suo ambiente, ha capito che i fenomeni della natura si manifestano attraverso forme e immagini. Da allora sente anche l’esigenza di trasmettere le informazioni rappresentate da queste forme in un modo simbolico che sia il più chiaro possibile.

Un semplice cerchio per un corpo complesso come il sole, un occhio per Dio, una linea per un albero eccetera. Anche le pitture corporali diffuse in molte culture contengono informazioni complesse che non si possono ridurre a una mera descrizione della forma visibile. Molti sciamani - come, un tempo, i nostri antenati - conoscono la forza dei simboli attraverso la trasmissione orale: sono al corrente del loro contenuto mistico e li usano per importanti rituali. La linea, il cerchio, il triangolo e il rettangolo sono gli elementi figurativi più ricorrenti. Molti mandala, bellissimi ed esteticamente pregevoli, hanno una struttura che si può osservare in natura: minerali, cristalli di ghiaccio o la disposizione delle molecole d’acqua. Hanno una configurazione analoga le cellule con il loro nucleo o gli atomi, attorno ai quali ruotano elettroni e neutroni. Le piante, primi fra tutti i fiori, compongono mandala appariscenti.

Oggi le immagini e i simboli sono onnipresenti. Per l’osservatore, i simboli veicolano sempre un significato: vogliono dirci qualcosa, a prescindere che riusciamo a coglierlo «razionalmente» o con il subconscio, come «linguaggio dell’anima». I simboli rivelano informazioni in forma compressa. Anche il cervello pensa per simboli, come dimostrato dalle ricerche di neurologi e linguisti. I simboli sono la lingua dell’inconscio e possono darci informazioni preziose. Questi impulsi possono addirittura avere su di noi un effetto terapeutico. Oggi, infatti, sappiamo che l’energia e i campi di informazione influiscono anche sulla nostra fisiologia e biochimica.

A decifrare come nessun altro il linguaggio simbolico dell’anima fu lo psicologo Cari Gustav Jung (1875-1961). Analizzando i sogni si imbatté in alcuni elementi comuni con le rappresentazioni figurative in culture straniere. Nell’opera classica Ilmmo e i suoi simboli descrive determinati «archetipi» come complessi energetici che accomunano tutti gli esseri umani e che appartengono al cosiddetto «inconscio collettivo»- Queste immagini originarie dell’anima possono essere risvegliate anche dall’incontro con le persone o con i simboli quotidiani. Secondo jung, esse si rivolgono a uno strato più profondo della psiche.

Le recenti ricerche neurologiche confermano che i simboli sono la base linguistica del cervello. I neurologi paragonano questo organo, con i suoi oltre cento miliardi di neuroni e le sue cento milioni e più di sinapsi, a un computer: il cervello è il computer (l’hardware) e la mente una sorta di programma (per così dire, un software). Il linguaggio della mente si compone di immagini interiori sotto forma di simboli, che sono la base della capacità di pensare e della comunicazione interiore. Esiste tuttavia un aspetto che distingue nettamente il cervello umano dal computer: i simboli sono sempre abbinati alle emozioni. Secondo la «Physical Symbol Hipothesis» degli informatici Alan Newell e Herbert Simon, il cervello umano è zeppo di simboli elementari che vengono identificati dai neuroni.

Usiamo i simboli da anni come strumenti preziosi per l’attivazione delle risorse energetiche in tutti i possibili ambiti della vita. Come ogni parola e ogni suono, ogni simbolo ha memorizzato una frequenza ben precisa e un determinato contenuto mentale, che agisce non appena il simbolo si attiva.

Le energie dei simboli sono possibilità di armonizzazione energetica delle dissonanze nel campo sottile degli organismi viventi, così come le essenze dei fiori, i rimedi omeopatici o le pietre curative. Come con le altre frequenze, è possibile attingervi in ogni momento e, soprattutto, praticamente gratis. I simboli hanno un notevole effetto equilibrante sui vari piani del corpo (mondo materiale), dell’anima (sentimenti) e della mente (pensiero). La loro azione si può percepire come una «messa in moto» di un organismo diventato troppo statico, paragonabile alla prima reazione dopo l’assunzione di un rimedio omeopatico. I conflitti emotivi o i traumi nascosti possono venire alla luce oppure le capacità di autoguarigione possono essere attivate da reazioni fisiche. Perciò ogni reazione è esattamente quella giusta. In realtà, il «sovradosaggio» non è possibile, perché il corpo o il campo emotivo della persona, dell’animale, della pianta o dell’ambiente assorbe soltanto la dose necessaria e tollerabile. Nonostante ciò, il lavoro pratico con i simboli non sostituisce i farmaci o la terapia medica.

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Christina Baumann, Roswitha Stark

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sabato 12 ottobre 2019

I GUARITORI

Un «guaritore» è colui che partecipa al processo di guarigione con l’intenzione di aiutare il soggetto a ritrovare il benessere. Uso lo stesso termine per definire qualcuno che, in passato, ha ottenuto risultati positivi in questo ruolo. Dal momento che solo i guaritori possono guarire, chi è riuscito a effettuare una guarigione dev’essere un guaritore. Do per scontato che i guaritori sono le persone che hanno la capacità di ottenere risultati positivi quando intervengono nel processo di guarigione. Sono convinto che tutti siano nati con questa capacità, e che debbano semplicemente imparare a usare gli strumenti già in loro possesso. In questo senso credo che tutti siano guaritori, latenti o riconosciuti.

Come per la medicina, i risultati della guarigione non possono essere garantiti. Tuttavia, quando il processo ha successo, ciò avviene grazie a una combinazione di condizioni che può essere misurata. Esse sono: l’abilità di usare gli strumenti da parte del guaritore, la misura in cui la persona sofferente è disposta ad aprirsi a quell’abilità e al processo di cambiamento che necessariamente l’accompagna, il processo dinamico di interazione tra il guaritore e l’individuo da guarire. Naturalmente esistono molti livelli di guarigione, come quella fisica, mentale, emotiva e spirituale, e, parimenti, ci sono molte categorie di guaritori. Alcuni guaritori lavorano con l’energia proveniente da Dio, e pensano di essere solo gli strumenti della Sua opera.

Altri agiscono con un maggior senso di coinvolgimento personale nella guarigione e credono di esserne loro i responsabili; è anche possibile che questi ultimi non credano in Dio. Comunque, sia in un caso che nell’altro, delle persone sono state guarite. Non ha senso continuare a soffrire se esiste un modo per evitarlo: basta accettare un gesto umanitario offerto spontaneamente da qualcuno con credenze diverse dalle nostre, che ha gli strumenti e le capacità adatti. Alcuni guaritori credono di dover preservare puro il loro corpo, cioè il veicolo attraverso cui passa l’energia di guarigione; altri sono convinti che l’amore che guarisce sia puro, indipendentemente dal «carburante» impiegato e dalle condizioni del veicolo, il corpo.

Certi guaritori mangiano carne, altri sono vegetariani. Alcune tecniche sciamaniche richiedono l’uso di droghe, mentre altri guaritori le evitano a ogni costo. Qualche guaritore usa delle sostanze come erbe e medicine, mentre altri lavorano solamente con il potere della coscienza. Alcuni di questi guaritori sono simpatici da frequentare, altri vengono maggiormente apprezzati a distanza. Comunque, quello che tutti hanno in comune è la capacità di aiutare un altro essere a ritornare all’esperienza dell’interezza. Sono in grado di mettersi al servizio della società in cui vivono, aiutando i suoi membri.

Quanto ho detto dovrebbe riuscire a chiarire che non è necessario cambiare se stessi per entrare a far parte della comunità dei guaritori. La prima regola è essere se stessi e servirsi dei metodi che per ciascuno sono più efficaci, anche se si rivelano diversi da quelli di tutti gli altri. Non importa quali sono le vostre abitudini personali, alimentari o sessuali, o la professione che svolgete. Il vostro valore, per la società, consiste nella vostra capacità di guarire gli altri. Se ci riuscite, siete dei guaritori, e questa è una qualità che nessuno potrà mai togliervi o sminuire, per quanto sia di mentalità ristretta.


Martin Brofman


Lo sciamanesimo ...






















Lo sciamanesimo è la pratica spirituale più antica conosciuta dall'uomo. Nella forma tradizionale è un sistema di credenze e comportamenti presente all'interno di diversi tipi di culture. Lo sciamanesimo è diffuso in tutti i continenti, dall'America del Nord e del Sud, all'Africa con le sue forme animistiche, all'Australia con il Tempo del Sogno, fino alle forme spirituali delle isole polinesiane e in su nell'Asia. La parola sciamanesimo infatti deriva da 'saman' utilizzata nella cultura tunguso siberiana e sta ad indicare colui che conosce.

In Europa le pratiche tradizionali sono rimaste solo tra i Sami (Lapponia), ma lo sciamanesimo sta rivivendo una sua diffusione anche nella cultura occidentale, attraverso pratiche, che senza fare riferimento ad una specifica tradizione, possono essere antropologicamente considerate sciamaniche.
Lo sciamano viene generalmente considerato come un guaritore e un mediatore tra il mondo conosciuto o realtà ordinaria e il mondo spirituale. Viene considerato esperto nel comunicare con gli spiriti aiutanti (Animali di Potere e Maestri Spirituali) attraverso il cambiamento del suo stato di coscienza quotidiano, entrando quindi in uno stato di coscienza alterato per 'viaggiare' nella realtà dei mondi spirituali, e riportare potere, saggezza e guarigione per il suo cliente.
Le pratiche sciamaniche di guarigione e di conoscenza sono caratterizzate da tratti comuni presenti in tutte le parti del mondo, è quindi un sistema flessibile, che si è adattato nel corso del tempo, infatti le prime pratiche sciamaniche documentate dai pittogrammi nelle caverne risalgono ad almeno 30.000 anni fa.
Lo sciamanesimo ha lo scopo di riportare armonia ed equilibrio tra il mondo visibile, quello della realtà comunemente percepita, ed i mondi spirituali invisibili. Ogni problema sperimentato nella vita della comunità o dell'individuo è causato da una disarmonia nel mondo invisibile. Lo sciamano con le sue pratiche di 'pulizia' delle intrusioni, di recupero di determinati poteri o addirittura di parti di anima è in grado di riportare equilibrio e pace nelle persone. Solo attraverso il raggiungimento dell'equilibrio con il mondo naturale e soprannaturale è possibile vivere in armonia e prosperare.





lunedì 30 settembre 2019

SLEEPY LAKE: UNA MEDITAZIONE ALFA

SLEEPY LAKE: UNA MEDITAZIONE ALFA E’ l’ultima nata dell’Advanced Mind Institute: una leggera meditazione ALFA. La possono ascoltare tutti, a qualsiasi ora; basta mettersi le cuffie.


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