L'analgesico neuro-acustico

 Il programma «L'analgesico neuro-acustico» è stato scritto in base alle ricerche condotte dagli scienziati neuro-acustici Mike Twitty, David Sievers e il dr. Fred Boersma che provarono la capacità dei ritmi ultrabassi di eliminare i dolori cronici.

Il dolore cronico è spesso un sintomo di fibromialgia, una malattia che coinvolge il 4% della popolazione. La medicina ufficiale cura i dolori cronici soltanto con gli analgesici.

Che cos'è la fibromialgia?

Esistono diverse definizioni di questo disturbo; per esempio, “un dolore cronico, diffuso e simmetrico che coinvolge i muscoli e lo scheletro”.

I pazienti che presentano questo disturbo hanno i dolori cronici in tutto il corpo, dormono male, possono entrare in depressione (come conseguenza della fibromialgia). Sovente presentano la sindrome dell'intestino irritabile, la sindrome della stanchezza cronica, i dolori spastici (sindrome della sclerosi multipla), la sindrome dei piedi irrequieti, l'apnea; si sentono limitati nei movimenti.
I principali sintomi della fibromialgia sono:

  • i dolori diffusi in tutto il corpo, spesso simmetrici;
  • l'insonnia e lo scarso riposo durante le ore del sonno (la fase del sonno profondo è alterata);
  • la rigidezza al mattino;
  • l'affaticamento veloce;
  • la meteoropatia;
  • il mal di testa e le tensioni;
  • il senso di addormentamento degli arti (soggettivo);
  • i temporanei disturbi della concentrazione, della memoria;
    l'impossibilità di fissare l'attenzione.
Nella fase acuta possono insorgere delle prolungate alterazioni statiche e dinamiche, variabili nel corso della giornata (come l'impossibilità di essere seduti, di stare in piedi, di camminare).
La fibromialgia è spesso scambiata per una depressione (un errore diffuso), per dei disturbi psichici, per un umore variabile (sono delle conseguenze probabili del dolore).

La cura con il suono

L'efficacia del suono nella cura della fibromialgia fu provata clinicamente dal dr. Fred Boersma che aveva usato i ritmi sub-delta, o epsilon (0,4 – 1 Hz) per la cura del dolore cronico. Il paziente che prima del trattamento prendeva fino a 35 compresse di antidolorifico al giorno, ridusse il consumo dei medicinali e si limitò di 2-3 compresse. Altri pazienti sottoposti alle stimolazioni con i ritmi epsilon mostrarono un forte miglioramento, alzando i livelli di serotonina e di betaendorfine. Il dolore era diminuito notevolmente e in alcuni casi era scomparso del tutto. Il ricercatore scoprì che tale trattamento contribuiva all'abbassamento della pressione alta negli ipertesi. Anche i sistemi limbico e immunitario iniziavano a funzionare meglio.

La conclusione degli scienziati fu univoca: la stimolazione con i ritmi epsilon influenza positivamente il nostro organismo, abbassando il dolore cronico o anche rimuovendolo del tutto, cosa impossibile per la medicina. L'efficacia di questa cura è nettamente superiore rispetto ai tradizionali preparati farmacologici.

Noi all'Istituto siamo andati anche oltre: abbiamo accompagnato i ritmi epsilon con alcune frequenze che stimolano il ripristino dell'organismo, contribuendo alla produzione di beta-endorfine. Come risultato, abbiamo proposto un programma unico che non solo tratta il dolore cronico, ma permette anche di normalizzare le funzioni dell'organismo.

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